Meno spese ma nuovi giochi, Casinò di Campione scaccia-crisi nel 2009
I bilanci devono ancora essere tirati, anche perché è vero che mancano solo pochissimi giorni alla fine dell’anno, ma sono per così dire quelli ‘buoni’, quando le sale sono piene di giocatori pronti a festeggiare il Natale alle slot e ai tavoli verdi. Tanto più che è stato scongiurato il rischio sciopero che, in caso contrario, avrebbe potuto seriamente danneggiare gli incassi e le presenze complessive del 2009. Fatto sta che il Casinò di Campione si avvia a chiudere l’anno con una sostanziale tranquillità, forte di risultati che fanno ben sperare anche per il futuro.
Come spiega il presidente della Casa da gioco, Luigi Burti: “La gestione 2009 del Casinò di Campione d’Italia, come quella delle altre Case da gioco, è risultata molto difficoltosa e si è caratterizzata soprattutto per un forte contenimento dei costi, poiché in termini di introiti da gioco non era ipotizzabile pensare a incrementi. Con molta probabilità risulteremo quelli che hanno meglio risposto alla crisi, avendo anche presente che il Casinò di Campione si confronta con un 2008 che aveva evidenziato un leggero incremento sul 2007, mentre le altre case da gioco avevano già riscontrato significativi contenimenti di introiti”.Insomma, risultati positivi, anche se influenzati negativamente in questi ultimi giorni da circostanze davvero esterne: “I risultati di dicembre saranno inferiori all’atteso in quanto condizionati anche dalle particolari avversità atmosferiche”, spiega il presidente del Casinò. Ma ciò che conta sono i risultati complessivi ottenuti nel 2009, con un bilancio positivo che “riteniamo possa essere dovuto all’introduzione di nuovi giochi da tavolo, varianti di quelli già in essere, al costante aggiornamento del parco slot machines, all’incremento dei tornei di poker settimanali e periodici, a un’attenta e qualificata gestione degli eventi, all’attenzione ai clienti, a una maggior qualificazione dei premi messi in palio per i tornei di Chemin de fer”.
E quanto al 2010, il Casinò ha le idee ben chiare: “Punteremo verso una maggior fidelizzazione della clientela, su azioni mirate ai giochi francesi, alla realizzazione di un’area fumatori”. Senza dimenticare il poker, che così tante soddisfazioni ha dato alla Casa da gioco dell’enclave italiana sul lago di Lugano… “Il poker è senz’altro il gioco che in questo momento riscontra alto gradimento da parte dei giocatori e non ipotizziamo che nel 2010 si possa riscontrare un’inversione di tendenza”.
Piuttosto, ci sono altre sfide che si aprono: nuove possibilità di gioco che costituiscono allo stesso tempo un’opportunità e un grattacapo. Come i casinò online, di fatto introdotti con la legge Pro-Abruzzo: “Il Casinò online – ammette Burti – ci interessa e non può non preoccuparci, in quanto anche questa nuova possibilità si aggiunge a tante altre che di fatto sono poste in concorrenza con l’attività dei Casinò”. Per proseguire con tante altre nubi minacciose… “Le Vlt, i casinò online, l’espansione delle lotterie in generale, l’ipotesi di nuovi casinò in Italia, eccetera, rappresentano ulteriori fattori di rischio in un momento già difficile l’esclusione dei casinò dalle nuove opportunità che si sono aperte è un elemento limitativo alla loro azione che si spera di riuscire a rimuovere”.
Il Casinò di Campione si caratterizza inoltre per un già non invidiabile ‘primato’: se in Italia deve competere con la concorrenza esercitata da altre tre case da gioco tricolori, in Ticino ne ha altre tre, stavolta elvetiche, con cui fare i conti: il dirimpettaio Casinò di Lugano e, più lontani ma non certo anni luce, quelli di Mendrisio e di Locarno. “I Casinò ticinesi li abbiamo a pochi chilometri da diversi anni. È indubbio che lo loro presenza è un elemento con il quale dobbiamo convivere e viceversa, il posizionamento ci pone in una situazione concorrenziale soprattutto nei momenti di contrazione della domanda del gioco da casinò”.
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